CARTA DEI SERVIZI
DELL' ISTITUTO COMPRENSIVO
SFERRACAVALLO
PREMESSA
L’Istituto
considera finalità generali del proprio operare pedagogico i
principi di cui agli articoli 3, 21, 33, 34 della
Costituzione Italiana.
La seguente
Carta dei Servizi fa, inoltre, propri i principi
fondamentali indicati dal dispositivo ministeriale di
uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza e
integrazione, diritto di scelta, partecipazione, libertà
d’insegnamento e aggiornamento del personale, garantendone
la concreta attuazione con la disposizione dei seguenti
capitoli:
PRINCIPI FONDAMENTALI
Art.1: Uguaglianza e imparzialità
La pari
opportunità formativa verrà garantita attraverso l’adozione
di:
a) criteri
collegiali nell’assegnazione degli alunni alle classi che
tengano conto delle esigenze e
dei desideri degli alunni e delle loro famiglie, ma anche
della necessità pedagogica di favorire il massimo della
socializzazione possibile tra i sessi, di
integrazione culturale fra studenti di religione, lingua,
etnie diverse;
b) iniziative
didattiche curricolari tendenti a valorizzare la memoria
storica della cultura locale, vista come patrimonio del passato, in funzione della
capacità di conoscere il presente e per progettare il
futuro, in una prospettiva di sviluppo europeo, in cui la
conoscenza della storia del proprio paese serva a
confrontarsi con la storia e la cultura di altri paesi,
comprendendone i valori;
c) soluzioni
organizzative dell’orario delle lezioni in grado di
contemperare le esigenze di tutti gli
studenti;
d)
provvedimenti atti a garantire la piena offerta formativa
con eventuale fornitura gratuita di strumenti
e materiali didattici, compatibilmente con le disponibilità
finanziarie della scuola, agli studenti di condizioni
socio-economiche disagiate ed attivazione di corsi offerti
dagli Enti Locali, per migliorare la qualità dell’istruzione
e le opportunità delle offerte formative;
e) contatti
con A.U.S.L. ed Enti Locali allo scopo di garantire
eventuale assistenza psicologica
a soggetti in difficoltà, assistenza igienico-sanitaria ad
alunni diversamente abili, ausili pedagogici ad alunni con
handicap sensoriale e per favorire in tutti gli
studenti l’educazione alla salute;
Art. 2: Regolarità del servizio
In presenza di conflitti sindacali, oltre al
rispetto delle norme di legge o contrattuali, la scuola si
impegna a garantire:
a) ampia e tempestiva informazione alle famiglie
attraverso l’utilizzazione di diversi canali (albo
dell’Istituto, diario dello studente) sulle modalità e sui
tempi dell’agitazione;
b) i servizi
minimi essenziali di custodia e vigilanza, per tutti gli
alunni.
Art. 3: Accoglienza e integrazione
La scuola garantisce l’accoglienza degli
alunni e dei genitori attraverso:
a) la presenza dei docenti della scuola
elementare nelle classi prime, durante i primi giorni di
scuola, nell’ottica della continuità didattica educativa;
b) mezzi organizzativi ( sale riunioni ) e
proposte operative ( assemblee di classe ecc. ) in grado
di favorire la partecipazione democratica delle famiglie;
c) iniziative atte a far conoscere strutture,
forme organizzative, Regolamento d’Istituto,progetto
d’istituto a tutti gli alunni nuovi iscritti, possibilmente
attraverso la collaborazione degli alunni delle ultime
classi;
d) la
consegna, a richiesta e dietro rimborso del costo di
duplicazione, di copia del Pianodell’Offerta
Formativa, della Carta dei Servizi e del Regolamento
d’Istituto, o gratuita tramite il nostro sito
www.ics-sferracavallo.it.
e) organizzazione di incontri tra i genitori
degli alunni iscritti e docenti del Consiglio di classe
per una prima reciproca conoscenza e collaborazione.
f) la fornitura di una bacheca genitori, per
favorire la circolazione delle notizie di comune interesse.
g) iniziative di aggiornamento obbligatorio
degli operatori, compatibilmente con la disponibilità di
risorse finanziarie;
h) particolare impegno è prestato per la
soluzione delle problematiche relative agli studenti
stranieri a quelli degenti negli ospedali a quelli in
situazione di handicap, a quelli presenti nelle istituzioni
carcerarie.
l)
l’istituzione si impegna, nei limiti delle risorse
economiche, all’accoglienza degli alunni della scuola
dell’infanzia, primaria e sec, di 1°gr.in favore dei
genitori lavoratori, con opportune iniziative
elaborate dal Consiglio d’Istituto.
Art.4: Diritto di scelta obbligo scolastico e frequenza
L’Istituto garantisce criteri oggettivi nella
individuazione degli aventi diritto alla frequenza in caso
di eccedenza di domande e si impegna a prevenire e
controllare l’evasione e la dispersione scolastica:
a) per quanto concerne la formazione delle
classi si procederà secondo i criteri deliberati annualmente
dal Consiglio d’Istituto, comunque considerando il criterio
della territorialità ( residenza, domicilio, sede di lavoro
dei familiari ecc.. )
b) l’istituto garantisce la realizzazione di
iniziative, anche in collaborazione con soggetti (A.U.S.L.,
associazioni di volontariato, equipe socio-psico-pedagogiche)
tendenti a far conoscere la propria offerta formativa presso
quelle famiglie i cui figli hanno abbandonato l’attività
scolastica;
c)
l’istituto garantisce, nei confronti dei propri iscritti,
forme di monitoraggio, specie nei primi
mesi di attività, tendenti ad orientare, recuperare,
integrare quanti incontrano difficoltà cognitive o di
socializzazione e conseguenti strategie didattiche mirate, a
cura dei Consigli di classe.
Art.5: Partecipazione, efficienza e trasparenza
L’Istituto considera la trasparenza nei
rapporti interni amministrativi e in quelli con l’utenza
condizione fondamentale per favorire la partecipazione
democratica alla gestione sociale della scuola.
Verranno pertanto garantiti, con modalità
coerenti con i valori di cui all’art.21 della Costituzione:
a) una bacheca generale d’istituto ove verranno
mantenuti affissi in via permanente una copia del
Regolamento d’Istituto, della Carta dei Servizi, del P.O.F.,
l’organigramma della Presidenza, le modalità di utilizzo
degli spazi esterni, il piano di evacuazione in caso di
calamità.
c) Tutti gli atti di competenza
dell’amministrazione scolastica, compresi gli atti del
Consiglio d’Istituto, sono resi pubblici tramite affissione
all’Albo, a ciò preposto e verranno mantenuti affissi, per
un minimo di quindici giorni. Trascorso tale termine, senza
alcuna opposizione, gli atti divengono definitivi. La
pubblicazione non esclude il diritto di accesso (DPR 275/99
art.14, L.241/90);
d) una bacheca del personale A.T.A. contenente
in via permanente l’organigramma e le mansioni, gli ordini
di servizio per i tempi di vigenza, gli incarichi speciali
( assistenza degli alunni diversamente abili, servizi
esterni alla scuola );
e) una bacheca del personale docente contenente
l’organigramma dei coordinatori didattici, degli addetti
alla biblioteca e al materiale tecnico-scientifico; l’elenco
del personale docente con la materia insegnata, l’orario di
servizio, quello delle lezioni e quello delle disponibilità;
f) una bacheca sindacale per tutti i dipendenti;
g) una bacheca dei genitori;
h) l’istituto con gli Enti Locali si impegna a
favorire le attività extrascolastiche che realizza la
funzione della scuola come centro di promozione culturale,
sociale e civile , consentendo l’uso degli edifici e delle
attrezzature fuori dall’orario del servizio scolastico.
Art.6: La libertà di insegnamento e aggiornamento del
personale
a) la libertà di insegnamento si realizza nel
rispetto della personalità dell’alunno;
b) l’esercizio della libertà di insegnamento si
fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle
teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle
moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale con
gli altri operatori;
c) l’aggiornamento è un obbligo per
l’amministrazione e un diritto-dovere per tutto il
personale;
d) i criteri di partecipazione ai corsi di
aggiornamento saranno stabiliti in fase di programmazione ad
ogni inizio di anno scolastico dal Collegio dei Docenti e/o
dall’Assemblea del personale A.T.A., mirando alla qualità
della professionalità e non perdendo di vista il
diritto-dovere all’aggiornamento, come da normativa vigente,
rispettando la turnazione.
AREA DIDATTICA
La
scuola, con l’apporto delle competenze professionali del
personale e con la collaborazione ed il concorso delle
famiglie, delle istituzioni e della Società civile, è
responsabile della qualità delle attività educative e si
impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e
formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi
validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
La scuola
individua ed elabora gli strumenti per garantire la
continuità educativa tra i diversi ordini e gradi
dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo
della personalità degli alunni.
Nella scelta
dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la
scuola assume come criteri di riferimento la validità
culturale e la funzionalità educativa, con particolare
riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle
esigenze dell’utenza. Nella programmazione dell’azione
educativa e didattica i
docenti, nella scuola dell’obbligo, devono adottare, con il
coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere
possibile un’equa distribuzione dei testi scolastici
nell’arco della settimana, in modo da evitare, nella stessa
giornata, un sovraccarico di materiali didattici da
trasportare.(legge 626/94 movimentazione dei carichi).
Nell’assegnazione dei compiti a casa, il docente opera in
coerenza con la programmazione didattica del consiglio di
interclasse o di classe, tenendo presente la necessità di
rispettare razionali tempi di studio degli alunni. Nel
rispetto degli obiettivi formativi, previsti dagli
ordinamenti scolastici e della programmazione
educativo-didattica, si deve tendere ad assicurare ai
bambini, nelle ore extrascolastiche, il tempo da dedicare al
gioco o all’attività sportiva o all’apprendimento di lingue
straniere o arti.
Nel rapporto
con gli allievi, in particolare con i più piccoli, i docenti
colloquiano in modo pacato e teso al convincimento. Non
devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia
di punizioni mortificanti.
Art.7: Commissioni di lavoro e/o studio Collegio dei docenti
Il Collegio dei docenti,
responsabile della qualità delle attività educative, si può
articolare in commissioni di lavoro e/o studio, presiedute
da un coordinatore, incaricato dal Dirigente Scolastico, su
proposta del Collegio dei docenti. Ogni laboratorio, con le stesse modalità, verrà affidato a
un responsabile.
La partecipazione alle riunioni
delle commissioni è regolata dalle norme contrattuali,
stipulate dalle OO.SS.
Art.8: Funzione e responsabilità delle commissioni
a) contribuire
all’elaborazione del P.O.F.;
b) elaborare
sistemi di monitoraggio dell’efficienza ed efficacia
dell’azione educativa;
c) curare
la programmazione scolastica ed extrascolastica annuale;
d) proporre
al collegio criteri di valutazione omogenei e vincolanti per
l’intero Istituto su :
- tutti i
tipi di prove;
-
l’articolazione dei giudizi;
e)
proporre al Collegio progetti di sperimentazione
metodologico-didattico e di orientamento ( art.277 e art.278 T.U. )
f)
proporre al Collegio l’uso dei sussidi didattici e dei
laboratori in collaborazione con i responsabili e/o
coordinatori;
g) proporre
al Collegio le attività e i progetti integrativi;
h) elaborare test di valutazione del graduale
apprendimento degli alunni da somministrare per classi
parallele e tendenti ad accertare il livello delle
conoscenze e delle capacità maturate;
i) elaborare
specifiche iniziative di continuità ( riunioni con i docenti
del precedente ciclo di studi degli alunni nuovi iscritti,
acquisizione e integrazione del fascicolo personale
dell’alunno nuovo iscritto, programmazione di iniziative
comuni nel corso dell’anno ecc.);
j) proporre
al Collegio criteri efficaci in grado di garantire una
distribuzione delle ore di lezione nei vari giorni della
settimana per fornire allo studente un’equa distribuzione
giornaliera dei tempi scolastici, una razionale
distribuzione dei tempi studio e la possibilità di disporre
di tempo da dedicare al gioco, all’attività sportiva, ad
attività artistiche o all’apprendimento delle lingue
straniere;
k) elaborare
e diffondere strategie didattiche fondate sull’uso di
rinforzatori più che sulle penalizzazioni e adeguando,
comunque, queste ultime all’età dell’alunno e alla funzione
sempre educativa e mai intimidatoria o mortificante della
punizione.
Art.9: Scuola e dispersione scolastica
La scuola per combattere il fenomeno della
dispersione scolastica, aderisce al progetto “Ricerca
Azione” allo scopo di tenere sotto controllo il grave
fenomeno dell’evasione dell’obbligo scolastico e degli
abbandoni.
Tale servizio si avvale dei docenti F.S. e di
operatori psico-pedagogici d’area, che oltre a svolgere una
serie di attività nella scuola e nel territorio, favorisce
il passaggio di informazioni dall’Osservatorio Provinciale
alla scuola e all’Osservatorio locale e viceversa.
Art.10 : Piano delle Attività Annuali , P.O.F.e Regolamento
d’Istituto
Il Collegio dei docenti, ad inizio anno
scolastico, approva il Piano delle Attività Annuali (P.A.A.)
e il calendario dell’Organo Collegiale e delle Commissioni
di lavoro e/o studio, che hanno validità annuale e che, di
anno in anno, faranno parte integrante del Piano
dell’Offerta Formativa (P.O.F.).
Il Piano
dell’Offerta Formativa (P.O.F.) rappresenta lo strumento giuridico organizzativo per
ricondurre a sintesi i molteplici aspetti della vita della
scuola in ordine ai progetti di natura didattica,
organizzativa e finanziaria, nonché pianificazione delle
attività di sostegno, di recupero, di orientamento e di
formazione integrata.
Il P.O.F. è
il documento fondamentale costitutivo dell’identità
culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed
esplicita la progettazione curricolare, extracurricolari,
educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano
nell’ambito della loro autonomia (art. 3 D.P.R. 275/99).
Esso è il
naturale sviluppo della pratica didattica e organizzativa ed
è basato su criteri di fattibilità, verificabilità e
trasparenza in modo da consentire a tutte le componenti
interessate (interne ed esterne alla scuola) partecipazione,
trasparenza, possibilità di controllo degli impegni
sottoscritti.
Troveremo nel
P.O.F. le scelte curricucolari, i profili organizzativi e
metodologici, la lettura dei bisogni del contesto
territoriale, gli strumenti di verifica e controllo.Il
P.O.F. è coerente con gli obiettivi generali ed educativi
dei diversi ordinamenti di scuola.
Il P.O.F. è
elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli
indirizzi generali per le attività della scuola e delle
scelte generali di gestione e di amministrazione definiti
dal Consiglio d’Istituto, tenuto conto delle proposte e dei
pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche
di fatto dei genitori. Ancora il Collegio dei Docenti,
elabora, attua, e verifica, per gli aspetti pedagogico
didattici, il P.O.F., adattando l’articolazione alle
differenziate esigenze degli alunni, tenendo conto del
contesto socio-economico e culturale di riferimento.
Il P.O.F. è
soggetto a integrazioni, adattamenti arricchimenti sulla
base del modificarsi delle condizioni interne ed esterne
alla scuola oggettive e soggettive, nel rispetto delle
procedure di legge.
Il Dirigente
Scolastico, quale rappresentante legale, è delegato a
sottoscrivere, su proposta dei Consigli di
classe/interclasse e del Collegio dei Docenti e previa
approvazione del Consiglio d’Istituto, convenzioni,
dichiarazioni di intenti, contratti a termine con Enti
Pubblici e privati, finalizzati al perseguimento delle
finalità e degli obiettivi del P.O.F..
Il P.O.F. è
reso pubblico.
Il
Regolamento d’Istituto contiene norme relative a:
-
vigilanza sugli alunni;
-
comportamento degli alunni e
regolamentazione di ritardi, uscite, assenze,
giustificazioni
-
uso degli spazi, dei laboratori e della
biblioteca;
-
conservazione delle strutture e delle
dotazioni.
Nel regolamento sono, inoltre, definite in
modo specifico:
-
le modalità di comunicazione, con
studenti e genitori con riferimento ad incontri con i
docenti, di mattina e di pomeriggio (per appuntamento);
-
le modalità di convocazione e di
svolgimento delle assemblee di classe, organizzate dalla
scuola o richieste dai genitori, o del comitato dei
genitori, dei Consigli di intersezione, di interclasse o
di classe e del Consiglio d’Istituto;
-
il calendario di massima delle riunioni e
la pubblicazione degli atti.
Art.11: Garanzia per un corretto orientamento scolastico e
professionale
La scuola si
impegna:
a) a raccogliere il materiale di documentazione
necessario, prodotto da agenzie esterne e a garantirne
un’adeguata diffusione tra gli alunni e le loro famiglie,
b) a rendere stabile il rapporto con gli Enti
Locali e le agenzie che si occupano di orientamento
professionale;
c) ad impegnare i consigli di classe affinché
garantiscano, sul piano della didattica, l’educazione alla
consapevolezza di sé e all’autovalutazione, la conoscenza
dell’ambiente nella sua evoluzione e problematicità e
l’informazione necessaria sui futuri percorsi scolastici e
lavorativi che si aprono di fronte ad ogni alunno alla fine
di una fase di curricolo.
Per l’individuazione, il censimento delle
situazioni di svantaggio culturale e il conseguente recupero
saranno utilizzati test d’ingresso e in itinere,
questionari, grafici, griglie esplicative, proiezioni
audiovisive e metodologie didattiche aggiornate.
Per il riconoscimento, l’evidenziazione e il
potenziamento degli stili cognitivi e dei livelli di
eccellenza saranno utilizzate metodologie fondate sul lavoro
individuale e di gruppo che esaltino la creatività,
valorizzino le capacità, rinforzino il gusto della ricerca e
l’interesse alla conoscenza.
Per il raggiungimento della piena
integrazione culturale saranno utilizzate strategie fondate
su lezioni frontali e aperte, su lavori di gruppo e di
ricerca, su percorsi individualizzati su attività per fasce
di livello e sull’uso delle nuove tecnologie.
Art.12: Garanzia d’integrazione alunni diversamente abili
L’integrazione degli alunni diversamente
abili verrà garantita, oltre che nel rispetto delle norme di
legge, con il rispetto delle seguenti norme e modalità:
a) finalità e obiettivi educativi valgono per
tutti gli alunni. Sulla base del profilo dinamico
funzionale, aggiornato ad ogni inizio di nuovo ciclo,
possono essere previsti obiettivi didattici, strategie e
contenuti culturali diversi, per tenere conto dell’esigenza
di semplificazione delle problematiche e per rendere i
contenuti più accessibili, rapportandoli alle capacità dello
studente attraverso una puntuale articolazione;
b) il docente di sostegno non è l’unico titolare
dell’azione formativa dell’alunno disabile. La titolarità
dell’azione formativa appartiene all’intero Consiglio di
classe, che l’esercita attraverso la responsabilizzazione,
dal momento della programmazione fino alla valutazione
finale, attraverso i docenti curricolari e di sostegno;
c) il docente di sostegno è contitolare del
processo formativo dell’intera classe. Egli, a partire dalle
competenze disciplinari di cui dispone, opera in gruppo con
gli altri docenti, sia nella fase di progettazione che in
quella operativa di attuazione ed in quella di valutazione
dei risultati individuali e di gruppo.
Art.13: Programmazione didattica
Ciascun Consiglio di classe/interclasse
delinea il percorso formativo della classe e del singolo o
di gruppi di alunni, adeguando ad essi gli interventi
operativi.
Ogni docente è tenuto a presentare al
Consiglio di classe/interclasse la propria ipotesi di
lavoro, che deve essere armonizzata e formalizzata in un
unico documento, che rappresenta la programmazione annuale
complessiva della classe.
La programmazione (disciplinare e di classe)
deve essere strutturata per finalità, obiettivi, contenuti,
strategie (metodologie e strumenti), verifica, valutazione
(formativa e sommativi) e deve essere considerata come uno
strumento flessibile e integrabile, sia per iniziativa del
singolo docente, sia per intervento del Consiglio di
classe.
Gli obiettivi legati alla crescita di una
coscienza democratica saranno perseguiti attraverso percorsi
formativi correlati ai programmi di studio e riguarderanno
l’educazione alla legalità, alla salute, al rispetto
dell’ambiente, al rispetto dei diritti umani e
all’educazione stradale.
I Consigli di classe/interclasse all’interno
della programmazione possono scegliere le tematiche che di
volta in volta si intendono proporre, con il vincolo di
definire obiettivi, tempi e strategie di attuazione,
strumenti di verifica, risorse umane e finanziarie
necessarie e livelli di ricaduta nell’attività curricolare.
Il perseguimento delle finalità educative
sarà favorito attraverso interventi sull’organizzazione del
lavoro del personale docente e A.T.A. in grado di consentire
la realizzazione, nelle ore pomeridiane, con adeguata
programmazione, anche in forme auto gestite di:
-
attività teatrali e musicali, conferenze,
dibattiti, seminari, cineforum, avviamento alle pratiche
sportive, elaborazione e stampa di giornale d’Istituto e
iniziative rivolte a potenziare i rapporti con il
territorio.
Il contratto formativo è la dichiarazione,
esplicita e partecipata, dell’operato della scuola. Esso si
stabilisce, in particolare, tra il docente e l’allievo ma
coinvolge l’intero Consiglio di classe, di interclasse e la
classe, gli Organi d’Istituto, i genitori, gli Enti esterni
preposti o interessati al servizio scolastico.
Sulla base del contratto formativo, elaborato
nell’ambito ed in coerenza degli obiettivi formativi
definiti ai diversi livelli istituzionali:
l’allievo deve conoscere:
-
gli obiettivi didattici ed educativi del
suo curricolo;
-
il percorso per raggiungerli;
-
le fasi del suo curricolo.
il docente deve:
-
esprimere la propria offerta formativa;
-
motivare il proprio intervento didattico;
-
esplicitare le strategie, gli strumenti
di verifica, i criteri di valutazione.
il
genitore deve:
-
conoscere l’offerta formativa;
-
esprimere pareri e proposte;
-
collaborare nelle attività.
SERVIZI AMMINISTRATIVI
Art.14: Celerità trasparenza, efficacia ed efficienza dei
servizi scolastici
L’ Istituto garantisce celerità, trasparenza,
efficacia ed efficienza dei servizi scolastici secondo le
seguenti disposizioni:
a) L’orario
di servizio del personale A.T.A. fissato dal C.C.N.L. in 36
ore settimanali, verrà attuato in 5/6 giorni lavorativi,
utilizzando orario unico, orario flessibile,
turnazione,rientri pomeridiani, straordinario da compensare
con giornate libere e permessi. Se le ore di straordinario
prestate saranno superiori ai recuperi, verranno retribuite
ove compatibili con le risorse finanziarie. L’attuazione dei
vari tipi di orario verrà di volta in volta adottata dal
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.),
sentita la R.S.U. e l’Assemblea del personale A.T.A.,
secondo le esigenze, siano esse prevedibili (richiesta di
aumento di prestazioni al personale), siano esse
imprevedibili (sostituzione del personale assente);
b) L’orario
di ricevimento degli uffici di segreteria per l’utenza,
salvo particolari esigenze, viene fissato nei giorni di
lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10,00 alle
ore 13,30 e il giovedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00.
c) La
distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata a vista
e in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace;
d) La
segreteria garantisce lo svolgimento delle procedure
d’iscrizioni alle classi alla consegna delle domande.
e) Il
rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di
apertura della segreteria al pubblico, entro un tempo
massimo di 3 giorni lavorativi per quelli di iscrizione e
frequenza e di 5 giorni per quelli con valutazione e/o
giudizi;
f) Gli
attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono
consegnati, a vista , a partire dal quinto giorno lavorativo
successivo alla pubblicazione dei risultati finali;
g) L’ufficio di Presidenza riceve il pubblico
sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di
apertura comunicato con appositi avvisi, ad eccezione dei
casi in cui conferire con il Dirigente Scolastico sia
urgente;
h) La
scuola assicura all’utente la tempestività del contatto
telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di
risposta che comprendano il nome dell’Istituto, il nome e la
qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado
di fornire le informazioni richieste.
i) Per
l’informazione vengono seguiti i seguenti criteri:
-
tabella
dell’orario di lavoro dei dipendenti ( orario dei
docenti, orario, funzioni e dislocazione del personale
amministrativo ed ausiliario )
-
organigramma degli uffici (presidenza, vicepresidenza e
servizi );
-
organigramma degli organi collegiali;
-
organico
del personale docente ed A.T.A.;
-
albi
d’Istituto.
Sono inoltre resi disponibili appositi spazi
per
-
bacheca
sindacale;
-
bacheca
per il pubblico;
-
bacheca
dei genitori.
g) presso l’ingresso e presso gli uffici devono
essere presenti e riconoscibili operatori scolastici in
grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la
fruizione del servizio.
h) Gli operatori scolastici devono indossare il
cartellino d’identificazione in maniera ben visibile per
l’intero orario di lavoro;
i) Il Regolamento d’Istituto deve avere adeguata
pubblicità mediante affissione all’albo.
L’AMBIENTE
SCOLASTICO
Art.15: Condizioni ambientali della scuola
L’ambiente scolastico deve essere pulito ed
accogliente. Le condizioni di igiene e dei servizi devono
garantire una permanenza a scuola confortevole per gli
alunni e per il personale. Il personale ausiliario, specie
quello delle scuole materne ed elementari, deve adoperarsi
per garantire la costante igiene dei servizi.
La scuola si impegna a sensibilizzare le
istituzioni interessate, comprese le associazioni dei
genitori, degli utenti e dei consumatori, al fine di
garantire agli alunni un miglioramento delle condizioni di
sicurezza interna ed esterna ( quest’ultima nell’ambito del
circondario scolastico ).
La scuola individua i seguenti fattori di
qualità riferibili alle condizioni ambientali:
numero, dimensione ( superficie, cubatura e
numero degli alunni ) e dotazioni ( cattedra, banchi, lavagne, armadietti, ecc. ) delle aule
dove si svolge la normale attività didattica;
-
numero tipo, dimensione ( superficie e
cubatura ), dotazioni ( macchine e attrezzature, posti
alunni, ecc. ), orario settimanale di disponibilità e di
utilizzo effettivo delle aule speciali e dei laboratori;
-
numero, dimensione ( superficie e cubatura ),
dotazioni e media delle ore di utilizzazione settimanale
distinta per attività curricolari e per attività
extracurricolari;
-
numero, dimensioni, con indicazioni del
numero massimo di persone contenibile, dotazione delle sale
( posti a sedere, microfoni, schermi per proiezione, ecc. )
e media delle ore di utilizzazione settimanale distinta per
attività curricolari ed extracurricolari delle sale per
riunioni;
-
numero, dimensione e dotazioni dei locali di
servizio ( per fotocopie, per stampa, sala docenti, ecc..);
-
numero, dimensioni, dotazioni di libri e
riviste, orario settimanale di apertura e modalità per la
consultazione e il prestito delle biblioteche;
-
numero dei servizi igienici, con indicazione
dell’esistenza di servizi igienici per alunni diversamente
abili;
-
esistenza di barriere architettoniche;
-
esistenza di ascensori e montacarichi;
-
esistenza e descrizione di spazi esterni
attrezzati e non ( posteggi, impianti sportivi, ecc. );
-
piano di evacuazione dell’edificio in caso di
calamità.
I fattori di qualità saranno riferiti a
ciascuna delle sedi che facciano parte della stessa
istituzione.
PROCEDURA DEI RECLAMI
E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
Art.16: Procedura dei reclami
Contro gli atti amministrativi è prevista la
possibilità di produrre reclamo alla stessa Istituzione
scolastica entro il termine di 15 giorni dalla data di
pubblicazione all’Albo, da parte di chiunque ne abbia
interesse.
I reclami possono essere espressi in forma
orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere
generalità, indirizzo e reperibilità del proponente o dei
proponenti.
I reclami orali e telefonici debbono,
successivamente, essere sottoscritti. I reclami anonimi non
sono presi in considerazione, se non circostanziati. Il
Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile
indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con
celerità e, comunque, non oltre i 30 giorni, attivandosi per
rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza del
Dirigente Scolastico, al reclamante/i sono fornite
indicazioni circa il corretto destinatario.
Art.17: Valutazione del servizio
La scuola si propone l’obiettivo del
miglioramento continuo e progressivo del servizio
scolastico, a tal fine viene effettuata una rilevazione
mediante questionari opportunamente tarati, rivolti ai
genitori, al personale su questioni che riguardano:
a) grado di soddisfacimento delle aspettative
dell’utenza sul piano amministrativo e didattico;
b) efficacia delle iniziative di recupero;
c) efficacia delle attività di recupero e
sostegno e loro incidenza sul terreno della selezione e su
quello degli abbandoni;
d) efficacia delle iniziative sull’orientamento
scolastico e lavorativo;
e) livello di soddisfacimento della domanda di
aggiornamento e riqualificazione professionale degli
operatori;
f) tassi di utilizzazione di impianti,
attrezzature, laboratori, patrimonio librario;
g) livelli di rispondenza della programmazione
generale e di classe;
h) capacità di utilizzazione piena delle risorse
finanziarie ( fondo incentivazione, fondi statali su
progetti specifici, fondi europei );
i) capacità di progettare attività attingendo ai
fondi europei, statali, regionali, locali, privati;
j) efficienza della rete informativa (tempestività nella socializzazione delle informazioni, nella
distribuzione delle circolari, nell’offerta di attività
extrascolastiche da parte di soggetti esterni ecc.);
k) efficacia dell’azione di recupero sociale e
di crescita culturale resa dalla scuola sul territorio, in
collaborazione con il Centro territoriale di educazione
permanente.
ATTUAZIONE
Le indicazioni contenute nella presente Carta
si applicano fino a quando non intervengano, in materia,
disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi
o in norme di legge.