CONCERTO A TEATRO MASSIMO
Ottoni e percussioni –
Concerto al Teatro Massimo con la Scuola Ten.Onorato Carmelo
di Sferracavallo.
Giorno 15 Gennaio gli alunni delle classi quarta e quinta
della Scuola Ten.Onorato abbiamo partecipato ad un
concerto al Teatro Massimo, riservato alle scuole. Per
prima cosa abbiamo fatto un giro nel centro storico.
Abbiamo visto delle statue ,monumenti e palazzi molto
antichi che studieremo. Arrivati all’ingresso del Teatro
abbiamo dovuto aspettare il nostro turno e gli Insegnanti
hanno approfittato di questo tempo per spiegare la storia
del Teatro. Ci hanno fatto osservare una frase scolpita
sul frontone del teatro: < L’arte rinnova i popoli e
ne rivela la vita > . Vuol dire che è inutile dedicarsi
all’arte se non ti fa maturare . Il Teatro Massimo è stato
costruito a forma di tempio perché ricordasse la forma di
chiesa dedicata alla musica.Il Teatro, per molte persone era
anche un momento di lusso, infatti , solo le persone molto
ricche potevano partecipare agli spettacoli .
Il fantasma
Tantissimi anni fa
c’era un convento in cui viveva una monaca che era molto
affezionata al suo convento. Quando lo demolirono per
costruire il teatro, la monaca non volle rassegnarsi. Si
racconta che da allora iniziò spaventare gli impiegati
che vi lavoravano anche di notte.
Il Concerto
Dentro il Teatro ci
attendevano le guide per accompagnarci nell’aula del
concerto .. Il Direttore d’orchestra piano piano ci ha
spiegato gli strumenti della famiglia di ottoni e delle
percussioni poi un attore ha narrato la fiaba del
brutto anatroccolo accompagnato dalla musica. Alla fine
della narrazione abbiamo applaudito con entusiasmo. Io nel
vedere il Teatro Massimo da vicino ero emozionatissima
.Spero che anche altre bambine possano fare la mia stessa
esperienza.
Irene Mazzamuto ; - Classe 5°
A Ten. Onorato Carmelo –
Istituto Comprensivo Sferracavallo
Insegnanti : Giovanna Cracolici –
Patrizia Gugliuzza – Antonella Cimò
RACCONTO LA
VISITA AL TEATRO MASSIMO
Plesso Scuola Elem. “Ten.ONORAT0 C.."
Giorno 15 Gennaio con
la scuola siamo andati a fare una visita al Teatro
Massimo.Siamo saliti sul pulman e siamo partiti. Abbiamo
percorso un po’ di vie del centro e poi ci siamo fermati
in una piazzetta per mangiare , antistante il Museo
Archeologico “Salinas”. Arrivati al Teatro ci siamo
seduti sugli scalini e abbiamo letto una scritta incisa
sul Teatro che diceva : -< l’arte rinnova i popoli e ne
rivela la vita.>. Vuol dire che se l’arte non fa maturare e
vedere il nostro futuro , non serve a niente. Al concerto
il Direttore dell’orchestra prima di suonare ci ha spiegato
le varie parti degli strumenti , il nome e e il suono.
C’era la cornetta, la tromba,il trombone, il triangolo e
altri strumenti detti a percussione.Gli strumenti avevano il
bocchino , dove si mettono le labbra ,il corpo e la campana
o timpano.Ci ha presentato il corno francese e un corno
cinese fatto da un tubo per il corpo, un bocchino e un
imbuto per campana. Poi è arrivato un attore in mezzo
alla scena, vestito in modo strano, e ci ha raccontato la
storia del” brutto anatroccolo” , accompagnato dalla musica
.Parla la favola di un brutto anatroccolo che nessuno
voleva, ma che poi diventò un bellissimo cigno.Per
concludere mi sono divertita un mondo in questa gita e ho
scoperto nuove cose.
Maria Navarra
Classe 4° A
Ten. Onorato C,.
Racconto la
gita di giorno quindici.
La mattina di giorno
quindici Gennaio sono entrata in aula,erano tutti seduti in
maniera composta, mentre la maestra scriveva alla lavagna
operazioni di matematica.Alle ore nove sono terminate le
lezioni e accompagnati dai maestri Nicola e Luciano , siamo
saliti su un pulman che doveva portarci al Teatro
Massimo.Dopo aver fatto colazione abbiamo fatto un bel pezzo
di strada per arrivare in Piazza Verdi. Qui ci siamo seduti
e abbiamo aspettato un po’ prima di entrare al Teatro. Nel
frattempo il maestro Nicola ci ha raccontato la storia di
questo Teatro e che prima vi era un convento e il
fantasma di una monaca si racconta sia rimasto n questi
luoghi . Ad un certo punto una guida del Teatro ci ha
invitati ad entrare per assistere al concerto di “ottoni e
percussioni.”In platea, davanti l’orchestra il direttore ci
ha presentato la famiglia degli strumenti musicali detti
ottoni, che sono la tromba, il trombone, il corno francese
e poi l’altra famiglia delle percussioni, il tamburo, la
batteria, il triangolo... poi è entrato un simpatico
attore vestito in modo strano che ha iniziato a raccontare
il” brutto anatroccolo”.C’era una volta un’oca che covò
delle uova, tutte erano piccole, tranne una che era
grande e via ... l’orchestra si è messa a suonare di
botto una musica che a me fece venire i brividi…
Debora Gallo
Classe 4° B
Ten. Onorato Carmelo
Insegnanti : Nicola Graffagnini –
Luciano Sabatino
L’EREDITA DELLO ZIO CANONICO
Questa
commedia parla di uno zio prete che muore e tutti
dicono…… che ha lasciato una buona eredità ai suoi
nipoti, ma sarà proprio così?
Gli
alunni della Scuola elementare “Don Milani”
del Comprensivo Sferracavallo, dai primi giorni del mese
di Marzo stanno preparando per fine anno (5 Giugno
h.16,00) la messa in scena del testo: L’eredità dello zio
canonico, nel testo siciliano di Antonio Russo
Giusti, portato in scena per la prima volta, nel 1920 da
Angelo Musco e Rosina Anselmi.Si tratta del prodotto
finale del laboratorio di “lingua e cultura siciliana”,
che si svolge il giovedì pomeriggio a scuola, dalle ore
15.00 alle ore 18.00, in cui ognuno ha incarichi e ruoli
diversi: un gruppo numeroso si occupa delle scenografie
guidato dalla maestra Maria e un altro della recitazione,
l’età degli alunni varia dai 7 ai 10 anni, in tutto circa
50 alunni. Tutti gli alunni, si sono interessati allo
studio della nostra lingua siciliana, apprezzandola e
hanno partecipato ad ogni incontro con grande impegno e
grande piacere.
Negli anni
scorsi abbiamo rappresentato: La Giara, poi i Civitoti in
Pretura di Martoglio .
I
protagonisti principali secondo me sono Maddalena, Mario
e Antonino, i tre nipoti delle due famiglie Favazza che
si contendono l’eredità, fino a quando, aperto il
testamento, non conosceranno l’amara verità ……….. ma non
voglio aggiungere altro, soltanto che, secondo le maestre
registe: Giovanna, Rosi e Pina è un’opera che mette in
evidenza alcuni lati negativi dell’animo umano come l’
avarizia, l’avidità che ingigantiti dall’autore,
magari divertono ma invitano ognuno di noi a
riflettere.e questo è proprio il fine del Teatro.
Erica Elice - classe 5°
Plesso
Elementare – “Don Milani “
Istituto
Comprensivo Sferracavallo
LA NOSTRA GITA A
TAORMINA
Ciao a
tutti…
Sono qui per raccontarvi la nostra visita
d’istruzione a Taormina del 07/05/08, il nostro
meraviglioso viaggio nella Sicilia Orientale (più o meno
emozionante!) Arrivati a destinazione, dopo 4 pesanti ore,
sulla nuova autostrada Palermo-Messina e poi sulla
Messina-Taormina , abbiamo iniziato a mangiare nel
ristorante dell’hotel, e dopo i prof. ci hanno dato 1 ora
di tempo per prepararci alla visita pomeridiana al
meraviglioso teatro greco e al bellissimo centro di
Taormina, fondata dai greci e che ancora oggi
rappresenta una delle mete turistiche più scelte al mondo.
La sua struttura architettonica, le sue strade, i suoi
palazzi danno il senso di antichità e trasudano di storia
passata. Per certi versi somiglia un po’ alla nostra
splendida Cefalù. Siamo arrivati in albergo giusto
in tempo per la cena e dopo aver finito eccoci sul lungo
mare di NAXOS, a passeggiare e a mangiare gelato Adesso è un altro giorno
e le classi sono pronte per iniziare la piacevole giornata
piena di escursioni storico –culturali. Inizialmente
siamo andati a vedere le gole dell’Alcantara, situate
nella valle dell’Alcantara, alte fino a 25 metri. Esse si
sono formate, con buona probabilità, a causa di un evento
sismico che ha spaccato in due parti una vecchia colata
lavica dell’Etna facendo insinuare al suo interno il fiume
che attualmente vi scorre. E’ un luogo davvero
suggestivo! Nel pomeriggio siamo andati ad
Acireale, carina, ci hanno informato sulle origini e sullo stile particolare dei prospetti. Per
ultimo giorno, invece, tutti sull’Etna, che paura che faceva ,
il pennacchio nero, la lava degli anni passati,
abbiamo camminato a lungo sul cratere Silvestri con la
guida e non potete capire il freddo che c’era!! Sembrava
inverno, non ci sentivamo nemmeno più, di quanto eravamo
alti perché, per chi non lo sapesse, l’Etna è il vulcano più
alto d’Europa ( 3.800m) Il pomeriggio ci
hanno portato in spiaggia , liberi di goderci un po’
di libertà e la sera naturalmente dopo cena siamo andati a
prendere un gelato ma non tutti perché c’era chi in hotel
non aveva mangiato niente per quello cha avevano portato
(lasciamo perdere)L’indomani mattina è stato bruttissimo
perché dopo la colazione c’è stata la sistemazione in
pullman e arrivederci Taormina, alla fine era
anche bello tornare a Palermo. Insomma è stata un’esperienza
indimenticabile, vogliamo solo fare un ringraziamento a G.Cacioppo perché se non c’era lui il viaggio non aveva
senso, grazie, sei un grande!!! Ti vogliamo bene!! Un bacio a
tutti i lettori del Giornale di Sicilia.
Grazia
Tamburlano
classe IIIF
Plesso di
Via Terenzio
Istituto
Comprensivo Sferracavallo
LA
NOSTRA GITA A S.GIUSEPPE JATO
Il
giorno 17 Maggio con la nostra classe siamo stati a
Monte Jato a circa 850 metri di altezza.
Abbiamo ammirato i resti di antiche case signorili e
costruzioni dell’antichità. Quello che ci ha colpiti di più è stato
vedere come i disegni siano rimasti conservati così a
lungo senza danneggiarsi. I resti
del teatro mi sono sembrati affascinanti e rivelano il
senso della creatività presente allora, cioè verso la
fine del IV sec. A .C.. coevo con il tempio di Afrodite e
l’ Agorà , la piazza principale estesa almeno 50 m per 40.
La cavea del teatro era costituita originariamente da
trentacinque gradinate , divisa in due sezioni e poteva
contenere quattromilaquattrocento spettatori, vi erano
anche i posti riservati ai vip dell’epoca: magistrati
e sacerdoti.
Esso era un centro culturale e ricreativo al quale
potevano accedere anche le persone più povere, infatti
secondo la tradizione tutti gli abitanti delle città
greche , donne e schiavi compresi, partecipavano alle
rappresentazioni ed era lo Stato a pagare il biglietto per
chi non poteva permetterselo.
Durante gli scavi sono state rinvenute quattro grandi
statue raffiguranti menadi e satiri seguaci di Dionisio,
Dio del Teatro .
Ci ha fatto piacere conoscere in questa occasione i segni
delle religioni esistenti a quei tempi. Questa visita per
noi è stata una lezione diversa dalle altre in classe
perché abbiamo imparato tante cose divertendoci. E’ stato bello scoprire gli usi e costumi dell’antichità
fino Federico II e agli Arabi che devastarono la città
. Ci siamo annoiati un po’ quando la guida
spiegava le origini della casa a peristilio, ma
per il resto è stato molto interessante
ed è riuscita a svegliarci e a farsi
seguire con interesse da tutti noi.
Caterina Ribaldo ,
Sezione I° H – Media Via
Terenzio
Istituto Comprensivo di
Sferracavallo
LA CANTINA DEL VINO
Dopo
esserci fermati per una piccola pausa al ristorante siamo
andati a visitare una delle cantine più grandi della
Sicilia : Feotto dello Jato . La nostra guida Gisella ci ha
accompagnato a vedere tutte le fasi di lavorazione del
vino. Quello che ha suscitato in noi grandi emozioni è stato
il buonissimo profumo delle uva e del vino.Per produrre i
vini si tolgono meccanicamente le bucce e gli acini
dall’uva e si fa fermentare il mosto in apposite
vasche a temperatura controllata. Esistono procedimenti
diversi per ottenere il vino rosso e per il bianco. Ecco
il viaggio del vino . Dopo la fermentazione il vino
viene travasato nelle bottiglie in modo automatico
mediante un nastro trasportatore ,dopo vengono tappate
automaticamente , sigillate ed etichettate , a questo
punto le bottiglie sono pronte per il lungo viaggio
tra negozi e grandi magazzini. La guida ci ha spiegato
che tra i resti dell’antica Jaitas e gli antichi mulini
crescono i vitigni della Cantina Feotto dello Jato una
casa vinicola sorta nel 2000 , il territorio di
S.Giuseppe Jato, S.Cipirrello, Piana degli Albanesi ,
fanno parte della DOC Monreale, che raggruppa molti
comuni del circondario, parola d’ordine della loro
produzione è la qualità dei vitigni originari.
Francesca
Sinatra
I° H – media Via Terenzio
Istituto Comprensivo
Sferracavallo
IL LABORATORIO DI
DECOUPAGE
Anche
quest’anno ho partecipato al laboratorio di decoupage .E’
stata una bella esperienza perché ho avuto la possibilità
di provare questa tecnica di decorazione usando materiali
diversi rispetto all’anno scorso.Il laboratorio è stato
condotto dal maestro Nicola e dalla maestra Lia. Prima la
maestra Lia ci ha fatto vedere tutte le fasi della
lavorazione in modo che osservandola potevamo
comprendere e memorizzare le varie sequenze.
Poi il maestro Nicola ci chiamava ad uno ad uno e ci
aiutava durante la scelta delle figure, ci spiegava come
andavano ritagliate, come si dovevano incollare e come
andavano rifinite poi con gli altri prodotti.
Il decoupage è una tecnica decorativa , il suo nome deriva
dal francese “ dècouper “ che significa ritagliare.
Il trucco sta proprio nel saper scegliere le immagini da
ritagliare e da applicare su svariati oggetti di diversi
materiali, come legno , vetro e anche plastica.
Noi quest’anno abbiamo lavorato su un CD decorato con un
pulcino e io l’ho colorato di giallo , poi su un piatto
di vetro rotondo di colore fucsia con due belle rose e su
un piatto più grande.
Io non ero molto brava nelle arti decorative ma ora sono
diventata una piccola artista , per questo ringrazio la
Scuola che mi ha dato la possibilità di poter seguire
questo laboratorio.
Vanda Bucceri
4° B -
Ten. Onorato Carmelo
RACCONTO IL CORSO
DI DECOUPAGE
Quest’anno
e l’anno scorso io ho partecipato al Corso di Decoupage che
si tiene nella nostra scuola : “Ten. Onorato Carmelo” ogni
martedì alle ore 15,00. Il Decoupage è un’attività che si svolge con le mani e che
serve per aumentare la nostra capacità di attenzione e di
manualità ma anche quella di lavorare insieme aiutandoci
l’uno con l’altro e divertendoci.
L’anno scorso abbiamo lavorato con oggetti di legno , quest’anno
noi del secondo corso lavoriamo il vetro mentre altri
bambini alla prima volta lavorano sul legno. In tutto siamo
130 alunni di 10 classi. Io sto lavorando su un piatto che
riprende al centro un bel fiore giallo: “ il girasole”.
Per cominciare si sceglie una figura sulla carta di riso
che si “strappa” pian piano col pollice e l’indice lungo i
bordi.Poi sull’oggetto di vetro si passa la colla su cui si
appoggia la figura , poi anche su questa si stende la colla
, dal centro verso l’estremità della figura e dopo che si
asciuga si passa lo screpolante. Quando è ben
asciutto con una spugna si tampona pian piano un colore
adatto alla figura. Io per esempio ho passato sul mio
oggetto il colore avorio che asciugandosi formerà delle
screpolature. Il prossimo martedì si tamponerà ancora una
volta con lo stesso colore per dare un effetto più bello.
Infine si passerà la vernice protettiva ed ecco che
l’oggetto sarà pronto. Già abbiamo visto gli oggetti di una
classe più avanti di noi , sono bellissimi.
Chiara
Minagra
Classe 4° A
– gruppo vetro
Ten.
Onorato Carmelo
Istituto
Comprensivo Sferracavallo
LE VIE DEI TESORI
Dal 12 Ottobre con la professoressa Muto abbiamo
iniziato a “camminare per le vie dei tesori”. Noi, la 3 D,
abbiamo reagito con entusiasmo all'idea di riscoprire passo
per passo i magnifici tesori della città che l'università di
Palermo ha aperto al pubblico per celebrare il suo
bicentenario. Tra l'affascinante itinerario che comprende
palazzi, musei e cappelle, abbiamo esplorato il magnifico
palazzo Steri uno dei luoghi simbolo di Palermo che
custodisce secoli di arte e di cultura della Sicilia oggi è
sede istituzionale dell'Università. Si presenta come un
museo di se stesso in cui ogni passaggio della storia ha
lasciato il segno. Ricordiamo il soffitto dell'aula Magna
antico centinaia e centinaia di anni, ma anche la “Vucciria”
di Gattuso, il dipinto che fa da icona a Palermo. Tra tutto
ciò vi sono anche i raccapriccianti graffiti fatti dai
prigionieri dell'Inquisizione. A questo proposito vi è anche
il carcere dell'Inquisizione, le cui pareti sono ricoperte
da preghiere, testimonianze e racconti che i penitenziati
scrivevano prima del suono della campanella che designava il
suo turno per la pena. Luogo incredibile e pieno di suspance.
Un altro tesoro Palermitano è l'hotel de France che per un
secolo e mezzo ha ospitato grandi uomini della storia come
joe Petrosino ma anche Edmondo De Amicisi. Noi ragazzi non
sapevamo che tra le solite strutture cittadine esistessero
edifici così importanti per Palermo ma anche per noi, e di
ciò possiamo essere fieri. Non dimentichiamo certamente
l'oratorio che come tutti gli edifici in stile Barocco
lasciano a bocca aperta: La cappella dei falegnami che è
custodita nel convento di San Giuseppe dei Teatrini; la cosa
che sorprende di più è l'elevato numero decorazioni che non
smetteresti mai di ammirare, tra le decorazioni vi sono gli
stucchi tipici del Barocco di cui l'autore è Giuseppe
Serpotta ma anche affreschi e cornici, qualcosa da non
perdere!
Un altro purtroppo l'ultimo capolavoro da noi esplorato è la
Cripta delle Repentite: Una Cripta scoperta nel 2005 che
custodisce i segreti sulle tombe delle prostitute che
pentendosi divennero monache. Un luogo magnifico ma
raccapricciante: le panche in cui ci siamo seduti
tranquillamente, nel '600 sono state usate come essiccatoi:
Le donne defunte venivano poggiate sulla panca e il sangue
scolava attraverso appositi fori; la credenza che è presente
in alto serviva per le teste, infine nel pozzo venivano
gettate le donne morte, ormai prosciugate. Spero che nei
prossimi anni l'iniziativa di esplorare i tesori di Palermo
sia riapprovata così da far conoscere a tutti i segreti che
si celano dietro la città non sempre monotona!
Andrea Lo Piccolo
classe III D - Cortile Guzzardi
ICS
Sferracavallo
IL TRATTAMENTO DEI
RIFIUTI
Abbiamo studiato in questo
anno scolastico , perché dobbiamo abituarci fin da bambini a separare ogni tipo di rifiuto.
Innanzitutto abbiamo visto a Napoli che cosa significa
far accumulare i rifiuti , un grande problema che fa
inquinare l’ambiente, da questo abbiamo ragionato
insieme che separare i rifiuti in modo corretto vuol dire
iniziare da noi stessi ad aiutare l’ambiente perché
permettiamo la seconda azione importante, il
riciclaggio dei materiali che separiamo e infiliamo
negli appositi contenitori, per metalli, per la carta,
plastica, vetro,ecc.
Riciclare è quindi molto importante anche per il nostro
futuro poiché le risorse della terra iniziano a
scarseggiare e invece possiamo prelevarle da ciò che
buttiamo.
Abbiamo scoperto nel libro di educazione ambientale che la
plastica si può riciclare al 40%, .la carta al 100 %, il
vetro al 70% .
Noi nella nostra classe , da molto tempo separiamo carta e
plastica di ogni giorno per abituarci e ogni sabato Marco è
incaricato di portare la carta al piano terra e la
plastica se la porta il maestro perchè attendiamo ancora il
contenitore dall’AMIA.
Spero che la nostra iniziativa pian piano possa coinvolgere
tante altre classi perché noi bambini possiamo iniziare a
fare tanto, anche a casa nostra.
Giovanni
Polizzi 4 ° A
Plesso
Ten. Onorato Carmelo
Istituto Comprensivo Sferracavallo
LABORATORIO DI STORIA
Quest’anno
le classi 3° D ed E dell’Istituto Comprensivo “Sferracavallo”,
plesso “Don Milani”, insieme alle insegnanti
Giusy e Valeria hanno ripercorso le origini della nascita
della terra e dell’evoluzione dell’uomo.
Dalla visita alla mostra dei Dinosauri abbiamo discusso
e parlato tanto fino all’idea, veramente singolare di
approfondire lo studio di questi argomenti attraverso la
realizzazione di tre laboratori attivi , svolti durante le
ore di scuola, di mattina.
Nelle ore dei laboratori di Storia , abbiamo via via ,
rappresentato l’era dei dinosauri, il paesaggio del
paleolitico e il villaggio del neolitico.
Noi bambini , pian piano abbiamo prima disegnato e poi
riprodotto gli ambienti di vita delle varie ere: grotte,
laghetti, uomini primitivi, graffiti, palafitte, capanne, il
tutto realizzato con materiale povero : legnetti,
cartoncino, erbette e ghiaia.
Affascinante è stata la realizzazione del tornio e del
telaio, e con la pasta di sale ci siamo messi tutti al
lavoro, come dei veri uomini primitivi, a creare dei casi
molto simili a quelli dell’epoca.
È stato molto sorprendente riprodurre un fossile,
utilizzando una conchiglia impressa sulla pasta di sale.
Siamo quindi venuti a conoscenza dell’evoluzione dell’uomo e
delle sue scoperte in maniera diversa e attiva, facendo noi
stessi ricerche, ponendoci domande e trovando via via
risposte nel materiale prodotto per arricchire la mostra
che è venuta formandosi e che abbiamo allestito in un
angolo della nostra classe, con lo scopo di far vedere
anche alle altre classi il nostro lavoro. Ma ciò che ci ha
divertito di più è stato scrivere una canzone sulla base de
“Il ragazzo della via Gluck” di Adriano Cementano, che
racchiudeva gli argomenti trattati e che resterà per sempre
impressa nella nostra memoria.
Alexia
Litrico – 3a D
ICS
“Sferracavallo” - Plesso “Don Milani”
IL
CORSO DI BASKET
Quest’anno a
scuola tra tanti progetti pomeridiani io con altri due
compagni della mia classe: Giuseppe e Federica , abbiamo
scelto di frequentare il corso di Basket tenuto dai prof.
di Educazione Fisica , Pesce e Piazza .
Il Basket , secondo me, è uno sport molto facile da
seguire ma è anche un sport con regole precise da
rispettare : …ad esempio per un buon canestro…… la forza
del tiro non proviene solo dalle braccia , bensì dalle
gambe , quindi queste ultime hanno una grande importanza
insieme ad un equilibrio delle dita e della mano che lancia
, c’è poi il tiro in tre tempi che da poco abbiamo
iniziato a provare…. per la partita finale del corso che
faremo Mercoledì 4 Giugno …
Il Corso l’abbiamo frequentato il Martedì e il
Mercoledì pomeriggio ma in questi giorni che sono
gli ultimi , ci andiamo quasi ogni giorno dal Lunedì al
Giovedì .
Volete sapere perché l’ho scelto veramente ? Perché è
uno sport che richiede passione , perché mi piace e
ci tengo molto forte, ho parecchie aspettative su questo
sport anche Giuseppe e Federica e pensiamo che lo
seguiremo anche l’anno prossimo quando saremo in quinta
elementare e anche l’anno successivo alla media , perché
saranno gli stessi professori a seguirci fino alla
terza media . …………………..
Cosimo Visconti 4° A
Plesso “Ten.
Carmelo Onorato”
Istituto
Comprensivo Sferracavallo
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