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IL GIORNALE DELL'ISTITUTO

COMPRENSIVO SFERRACAVALLO

 

 

Qui di seguito sono pubblicati una serie di articoli giornalisti, redatti dagli alunni della scuola, inerenti i fatti più salienti dell'Istituto Comprensivo Sferracavallo.

 

 

INDICE

 

 

1. Lo spettacolo teatrale di burattini: "Il mago di Oz"

2. Concerto al Teatro Massimo

3. Impressioni degli alunni sul concerto al Teatro Massimo

4. Cronaca in classe: Visita alla Kalsa, un salto a S. Francesco, Pane ca' meusa e lezioni di antiracket

5. Cronaca in classe: Disegni e racconti al lavoro per il nostro libro delle favole

6. L'eredità dello zio Canonico

7. La gita a Taormina

8. La gita San Giuseppe Jato

9. La cantina del vino - San Giuseppe Jato

10. Il laboratorio di decoupage

11. Decoupage su vetro

12. Le vie dei tesori

13. Il trattamento dei rifiuti

14. Laboratorio di storia

15. Il corso di Basket

 

 

 

 

IL MAGO DI OZ

 

 

I bambini del Tenente Onorato di Sferracavallo presentano lo spettacolo di burattini :

< Il MAGO DI  OZ.>

Quest’anno all’inizio delle lezioni due ragazze dell’Associazione Antea sono venute nelle nostre due quinte  classi elementari del Ten. Onorato C. , proponendoci  di partecipare ad un Corso di   teatro dei burattini.Mi sono incuriosita all’idea anche se l’impegno avrebbe occupato ben tre pomeriggi  della mia settimana. Insieme ad altri miei compagni, in tutto 20 ,  abbiamo deciso di aderire. I primi giorni abbiamo letto  alcune favole: Cenerentola,Biancaneve , Il gatto con gli stivali poi il Mago di Oz  che abbiamo scelto per la recita. L’abbiamo vista anche in cassetta  e poi l’abbiamo letta interamente , dodici capitoli. Il bello è  stato costruire le teste dei burattini, con la carta pesta. Succedeva di tutto: ad alcuni la testa cadeva nel piatto colmo di colla, ad altri si attaccava la testa nelle mani , sembrava un vero disastro. Appena abbiamo finito le teste , le ragazze  abbiamo scelto la stoffa dei vestiti e dopo abbiamo iniziato  a tagliare e cucire: magliette,pantaloni e vestiti, mentre i ragazzi iniziavano a  schizzare  e dipingere  le scenografie e costruire il teatrino che abbiamo collocato sul palco.Dopo tante peripezie i burattini erano lì , immobili , pronti a recitare ma  abbiamo dovuto imparare a farli recitare …Ognuno di noi  ha imparato la parte a memoria del personaggio rappresentato ma non bastava , bisognava recitarla con la giusta intonazione facendo muovere al contempo  il burattino nel  miglior modo  possibile…Finalmente la recita , tutti eravamo emozionantissimi, ma per fortuna tutto è andato bene. In questa recita c’erano i burattini di collegamento, che si raccontavano la storia, poi i protagonisti  principali: Doroty, lo spaventapasseri, l’uomo di latta e il leone che andavano in cerca della città di Smeraldo dove abitava il Mago di Oz. Quando lo trovarono  gli chiesero di esaudire i loro desideri ma lui prima  voleva  che uccidessero la strega dell’OVEST. E qui Doroty  si difese bene  e la sciolse con un secchio d’acqua e il mago di Oz dovette esaudire il suo desiderio di ritornare  nel Kansas. Io spero che altri bambini della mia Scuola possano provare la nostra stessa esperienza emozionante, così ritorneremo a rivedere Salvo, Valentina, Antonella e soprattutto Daniela.

Irene Mazzamuto ,classe 5°A 5°B

Scuole Elementari “Ten. Onorato C.”

Istituto Comprensivo Sferracavallo

le foto dei burattini:

burattini           burattini02

 

 

CONCERTO A TEATRO MASSIMO

Ottoni e percussioni –

Concerto al Teatro Massimo con la Scuola Ten.Onorato Carmelo di Sferracavallo.

Giorno 15 Gennaio  gli alunni delle  classi quarta e quinta  della Scuola Ten.Onorato abbiamo partecipato  ad un concerto  al Teatro Massimo, riservato alle scuole. Per prima cosa abbiamo  fatto  un giro nel centro storico. Abbiamo visto delle  statue ,monumenti e palazzi molto antichi che studieremo. Arrivati all’ingresso del Teatro  abbiamo  dovuto aspettare  il nostro turno  e gli Insegnanti hanno approfittato di questo tempo per spiegare la storia del Teatro. Ci hanno fatto osservare  una frase  scolpita sul frontone  del teatro: <  L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita > . Vuol dire che è inutile  dedicarsi all’arte se non ti fa maturare . Il Teatro Massimo è stato costruito  a forma di tempio  perché ricordasse la forma di chiesa dedicata alla musica.Il Teatro, per molte persone era anche un momento di lusso, infatti , solo le persone molto   ricche potevano  partecipare  agli spettacoli .

Il fantasma

Tantissimi anni fa  c’era un convento in cui viveva una monaca  che era molto affezionata  al suo convento. Quando lo demolirono per  costruire il teatro, la monaca non volle rassegnarsi. Si racconta che da allora iniziò   spaventare gli impiegati che  vi lavoravano anche di notte.

Il Concerto

Dentro il Teatro ci attendevano  le  guide  per  accompagnarci   nell’aula  del concerto .. Il Direttore d’orchestra   piano piano ci ha spiegato   gli strumenti della famiglia di ottoni  e delle percussioni  poi un  attore  ha  narrato la  fiaba  del brutto anatroccolo  accompagnato dalla musica. Alla fine della narrazione  abbiamo applaudito con entusiasmo. Io nel vedere il Teatro Massimo da vicino  ero emozionatissima .Spero che  anche altre bambine  possano fare la mia stessa esperienza. 

Irene Mazzamuto ; - Classe 5°  A  Ten. Onorato Carmelo –

Istituto Comprensivo Sferracavallo

Insegnanti : Giovanna Cracolici – Patrizia Gugliuzza – Antonella Cimò

 

 

RACCONTO LA VISITA AL TEATRO MASSIMO

Plesso Scuola Elem. “Ten.ONORAT0 C.."  

Giorno 15 Gennaio  con la scuola  siamo andati a fare una visita al Teatro Massimo.Siamo saliti sul pulman e  siamo  partiti.  Abbiamo percorso  un po’ di vie del centro  e poi ci siamo fermati  in una  piazzetta  per mangiare , antistante il Museo Archeologico “Salinas”. Arrivati al Teatro  ci siamo seduti   sugli scalini e  abbiamo letto  una scritta incisa sul Teatro che diceva : -< l’arte rinnova i popoli e ne rivela  la vita.>. Vuol dire che se l’arte non fa maturare e vedere il nostro futuro , non serve a niente. Al  concerto  il Direttore dell’orchestra  prima di suonare ci ha spiegato   le varie parti  degli strumenti , il nome e  e il suono. C’era la cornetta, la tromba,il trombone, il triangolo e  altri strumenti detti a percussione.Gli strumenti avevano il bocchino , dove si mettono le labbra ,il corpo e la campana o timpano.Ci ha presentato  il corno francese  e un  corno cinese  fatto da un tubo  per il corpo, un bocchino e un imbuto  per campana. Poi è arrivato    un attore in mezzo alla scena, vestito in modo strano, e ci ha raccontato   la storia del” brutto anatroccolo” , accompagnato dalla musica .Parla la favola di un brutto anatroccolo che nessuno voleva, ma che poi  diventò un  bellissimo  cigno.Per concludere mi sono divertita  un mondo  in questa gita e ho scoperto nuove cose.

 Maria Navarra 

Classe 4° A

Ten. Onorato C,.

Racconto la gita di giorno quindici.

La  mattina di giorno quindici Gennaio sono entrata in aula,erano tutti seduti in maniera composta, mentre la maestra scriveva alla lavagna operazioni di matematica.Alle ore nove sono terminate le lezioni e accompagnati dai maestri  Nicola e Luciano , siamo saliti su un  pulman che doveva portarci al Teatro Massimo.Dopo aver fatto colazione abbiamo fatto un bel pezzo di strada per arrivare in Piazza Verdi. Qui ci siamo seduti  e abbiamo aspettato un po’ prima  di entrare al Teatro. Nel frattempo il maestro Nicola ci ha  raccontato  la storia  di questo Teatro  e   che prima  vi era un convento e  il fantasma  di una  monaca  si racconta  sia  rimasto n questi  luoghi .  Ad un certo punto una guida del Teatro  ci  ha invitati ad entrare per assistere al concerto di “ottoni e  percussioni.”In platea, davanti l’orchestra  il direttore ci ha presentato  la famiglia degli strumenti musicali detti ottoni, che sono la tromba, il trombone, il  corno francese  e poi l’altra  famiglia delle percussioni, il tamburo, la batteria, il triangolo... poi  è entrato  un simpatico  attore vestito in modo strano che ha iniziato a  raccontare  il” brutto anatroccolo”.C’era una volta un’oca che covò delle uova, tutte  erano piccole, tranne una  che era  grande e via ... l’orchestra si è  messa a    suonare  di botto una musica  che a  me  fece  venire i brividi…

 

Debora Gallo

 Classe  4° B

Ten. Onorato Carmelo

Insegnanti : Nicola Graffagnini – Luciano Sabatino  

 

 

L’EREDITA  DELLO  ZIO  CANONICO

 Questa commedia  parla di uno zio prete  che muore e  tutti dicono…… che ha  lasciato  una buona eredità  ai suoi nipoti, ma sarà proprio così?

 Gli  alunni della Scuola elementare  Don Milani”  del  Comprensivo Sferracavallo,  dai primi  giorni del mese di Marzo  stanno preparando  per fine anno (5  Giugno  h.16,00)   la messa in scena del  testo: L’eredità dello zio canonico, nel testo siciliano di Antonio Russo Giusti, portato in scena   per la prima volta, nel 1920  da Angelo Musco e  Rosina Anselmi.Si tratta  del prodotto finale  del laboratorio  di “lingua  e cultura siciliana”, che si svolge  il giovedì pomeriggio  a  scuola, dalle  ore  15.00 alle ore 18.00, in cui ognuno  ha  incarichi e ruoli  diversi:   un gruppo numeroso  si occupa delle scenografie guidato dalla maestra Maria e un altro della recitazione,  l’età degli alunni varia dai 7  ai  10 anni, in tutto circa  50  alunni. Tutti gli alunni, si sono interessati  allo studio della  nostra lingua  siciliana,  apprezzandola e hanno partecipato ad ogni  incontro  con grande  impegno  e  grande piacere.

Negli anni scorsi  abbiamo rappresentato:  La Giara, poi  i Civitoti in Pretura di Martoglio .

I protagonisti principali  secondo me  sono  Maddalena, Mario e  Antonino, i tre nipoti  delle due famiglie  Favazza  che si contendono l’eredità,  fino a quando, aperto il testamento,   non conosceranno l’amara verità ……….. ma non voglio aggiungere altro, soltanto che, secondo le maestre  registe: Giovanna, Rosi  e  Pina  è un’opera   che mette in evidenza alcuni  lati negativi dell’animo umano  come l’ avarizia, l’avidità     che ingigantiti  dall’autore,  magari  divertono  ma invitano  ognuno  di noi  a  riflettere.e  questo è proprio il fine del Teatro.

 

Erica Elice  -  classe 5°

 Plesso  Elementare – “Don Milani “

Istituto Comprensivo  Sferracavallo

 

 

LA NOSTRA GITA A TAORMINA

 Ciao a tutti…                                                                                                                   Sono  qui  per raccontarvi  la nostra visita d’istruzione a Taormina   del  07/05/08,  il nostro meraviglioso viaggio nella Sicilia  Orientale   (più o meno emozionante!) Arrivati a destinazione, dopo 4 pesanti ore, sulla nuova autostrada Palermo-Messina  e poi sulla  Messina-Taormina , abbiamo iniziato a mangiare nel ristorante  dell’hotel, e dopo  i prof. ci hanno dato 1 ora di tempo per prepararci alla   visita  pomeridiana al meraviglioso teatro greco   e al bellissimo  centro di Taormina, fondata  dai  greci  e che ancora oggi rappresenta una delle mete turistiche più scelte al mondo. La sua struttura architettonica, le sue strade, i suoi palazzi danno il senso di antichità e trasudano di storia passata. Per certi versi somiglia un po’ alla nostra splendida Cefalù. Siamo arrivati in albergo giusto in tempo per la cena e dopo aver finito eccoci sul lungo mare di NAXOS, a passeggiare e a mangiare gelato Adesso è un altro giorno e le classi sono pronte per iniziare la piacevole giornata piena di escursioni   storico –culturali. Inizialmente siamo andati a vedere le gole dell’Alcantara,  situate nella valle dell’Alcantara, alte fino a 25 metri. Esse si sono formate, con buona probabilità, a causa di un evento sismico che ha spaccato in due parti  una vecchia colata lavica dell’Etna facendo insinuare al suo interno il fiume che attualmente vi scorre. E’ un luogo davvero suggestivo! Nel pomeriggio siamo andati ad Acireale, carina,  ci hanno informato  sulle origini e sullo stile particolare  dei prospetti. Per ultimo giorno, invece, tutti sull’Etna, che paura che faceva , il pennacchio  nero,  la lava   degli anni passati,  abbiamo camminato a lungo sul cratere Silvestri   con la guida e non potete capire il freddo che c’era!! Sembrava inverno, non ci sentivamo nemmeno più,  di quanto eravamo alti perché, per chi non lo sapesse, l’Etna è il vulcano più alto d’Europa (  3.800m) Il pomeriggio  ci hanno portato in spiaggia ,  liberi di goderci un po’ di libertà e la sera naturalmente dopo cena siamo andati a prendere un gelato ma non tutti perché c’era chi in hotel non aveva mangiato niente per quello cha avevano portato (lasciamo perdere)L’indomani mattina è stato bruttissimo perché dopo la colazione c’è stata la sistemazione in pullman e arrivederci Taormina, alla fine era anche bello tornare a Palermo. Insomma è stata un’esperienza indimenticabile, vogliamo solo fare un ringraziamento a G.Cacioppo perché se non c’era lui il viaggio non aveva senso, grazie, sei un grande!!! Ti vogliamo bene!! Un bacio a tutti i lettori del Giornale di Sicilia.

 Grazia Tamburlano

 classe IIIF

Plesso di Via Terenzio

Istituto Comprensivo Sferracavallo

 

 

 

 

 

 

LA NOSTRA GITA A  S.GIUSEPPE JATO 

Il giorno 17 Maggio  con la nostra classe  siamo stati  a  Monte Jato  a  circa  850 metri di altezza. Abbiamo ammirato i resti  di antiche case signorili e  costruzioni  dell’antichità. Quello che ci ha colpiti di più è stato  vedere come  i disegni   siano rimasti  conservati così a lungo  senza danneggiarsi.     I resti del teatro  mi sono sembrati   affascinanti e rivelano  il senso della creatività presente    allora, cioè verso la fine del IV sec. A .C.. coevo con  il tempio di Afrodite e l’ Agorà , la piazza principale  estesa almeno  50 m per 40. La cavea  del teatro  era costituita originariamente  da trentacinque gradinate , divisa in due sezioni  e poteva contenere quattromilaquattrocento spettatori,  vi erano anche i posti riservati ai vip dell’epoca:  magistrati e sacerdoti.                       Esso era un centro culturale e ricreativo  al quale potevano    accedere anche le persone più povere, infatti   secondo  la tradizione tutti gli abitanti delle città   greche , donne e schiavi compresi, partecipavano alle rappresentazioni ed era  lo Stato a pagare il biglietto per chi non poteva permetterselo.                   Durante gli scavi sono state rinvenute  quattro grandi statue   raffiguranti menadi e  satiri  seguaci di Dionisio, Dio del Teatro .                                              Ci ha fatto piacere  conoscere  in questa occasione i segni delle  religioni esistenti a  quei tempi. Questa visita  per noi  è stata  una lezione diversa dalle  altre in classe  perché abbiamo imparato tante cose divertendoci.                      E’ stato bello scoprire gli usi e costumi dell’antichità  fino  Federico II e agli    Arabi che devastarono la città .  Ci siamo annoiati un po’  quando la guida          spiegava  le origini della casa a  peristilio, ma per il resto  è stato  molto  interessante  ed  è riuscita a  svegliarci  e a farsi seguire  con interesse  da tutti noi. 

Caterina Ribaldo  ,

Sezione  I° H – Media Via Terenzio

Istituto Comprensivo di   Sferracavallo

 

 

LA CANTINA DEL VINO

 Dopo esserci fermati  per una piccola pausa  al ristorante siamo andati a visitare  una delle cantine più grandi della Sicilia :  Feotto dello Jato . La nostra guida Gisella ci ha accompagnato a vedere tutte le fasi di  lavorazione del vino. Quello che ha suscitato in noi grandi emozioni è stato il buonissimo  profumo delle uva e del vino.Per produrre i vini   si tolgono  meccanicamente    le bucce e  gli acini dall’uva  e   si fa  fermentare il mosto   in  apposite vasche  a temperatura controllata. Esistono procedimenti diversi per ottenere  il vino rosso e  per il bianco.  Ecco il viaggio del vino  . Dopo la fermentazione   il vino  viene travasato  nelle bottiglie  in modo  automatico  mediante un nastro trasportatore ,dopo vengono tappate  automaticamente , sigillate   ed  etichettate , a questo punto   le bottiglie  sono pronte  per il lungo viaggio   tra negozi  e  grandi magazzini. La guida ci ha spiegato    che   tra i resti dell’antica Jaitas e  gli antichi mulini   crescono i vitigni  della Cantina  Feotto dello Jato una casa vinicola  sorta nel  2000  , il  territorio di S.Giuseppe Jato, S.Cipirrello, Piana degli Albanesi ,   fanno  parte  della  DOC  Monreale,   che raggruppa  molti comuni del circondario, parola d’ordine  della loro produzione  è la  qualità dei vitigni  originari.

 

Francesca Sinatra

I°  H – media Via Terenzio

Istituto Comprensivo Sferracavallo

 

 

 

 

IL LABORATORIO DI DECOUPAGE

 Anche quest’anno ho partecipato al laboratorio di decoupage .E’ stata  una bella esperienza perché ho avuto la possibilità di provare questa tecnica di decorazione usando materiali diversi rispetto all’anno scorso.Il laboratorio è stato condotto dal maestro Nicola e dalla maestra Lia. Prima  la maestra Lia  ci ha fatto vedere tutte le fasi della lavorazione   in modo  che  osservandola potevamo  comprendere e memorizzare  le varie sequenze.                               Poi il maestro Nicola  ci chiamava ad uno ad uno  e ci aiutava durante la scelta delle figure, ci spiegava come andavano ritagliate, come  si dovevano incollare  e come andavano rifinite poi con gli altri prodotti.                                     Il decoupage è una tecnica decorativa , il suo nome  deriva dal  francese “ dècouper “ che significa ritagliare.                                                                                Il trucco sta proprio nel saper scegliere le immagini  da ritagliare e da applicare su svariati oggetti di diversi materiali, come legno , vetro e anche plastica.                                                                                                                                  Noi quest’anno abbiamo lavorato su un CD decorato con un pulcino e  io l’ho colorato di giallo  , poi  su un piatto di vetro rotondo di colore  fucsia  con due belle rose  e su un piatto più  grande.                                                                           Io non ero molto brava nelle arti decorative ma ora  sono diventata una piccola artista ,  per questo  ringrazio   la  Scuola   che  mi ha dato la  possibilità di poter seguire  questo laboratorio.

 

Vanda    Bucceri  

4°  B   -  Ten. Onorato Carmelo

 

 

RACCONTO IL CORSO DI DECOUPAGE

Quest’anno e l’anno scorso io ho partecipato  al Corso di Decoupage che si tiene nella nostra scuola : “Ten. Onorato Carmelo” ogni martedì alle ore 15,00. Il Decoupage è un’attività che si svolge  con le mani  e che serve per aumentare  la nostra capacità di attenzione e di manualità ma anche  quella di lavorare insieme aiutandoci  l’uno con l’altro e divertendoci.                         L’anno scorso abbiamo lavorato con oggetti di legno , quest’anno noi del secondo corso lavoriamo il vetro mentre altri bambini  alla prima volta lavorano sul legno. In tutto siamo 130 alunni di 10 classi. Io  sto lavorando  su un piatto che riprende al centro un bel fiore giallo: “ il girasole”. Per cominciare si sceglie  una figura sulla carta di riso che si “strappa” pian piano  col pollice e l’indice  lungo i bordi.Poi sull’oggetto di vetro si passa la colla su cui si appoggia la figura , poi anche su questa si stende  la colla , dal centro  verso l’estremità della figura e dopo  che si asciuga si passa lo screpolante.  Quando è ben asciutto  con una spugna si tampona pian piano  un colore adatto alla figura. Io per esempio  ho passato sul mio oggetto il colore avorio che asciugandosi formerà delle screpolature. Il prossimo martedì  si tamponerà ancora una volta con lo stesso colore per dare un effetto più bello. Infine si passerà la vernice protettiva ed ecco  che l’oggetto sarà pronto. Già abbiamo visto  gli oggetti di una classe più avanti di noi , sono bellissimi.

 

Chiara Minagra

Classe 4° A – gruppo vetro

Ten. Onorato Carmelo

Istituto Comprensivo  Sferracavallo

 

 

 

LE VIE DEI TESORI


Dal 12 Ottobre con la professoressa Muto abbiamo iniziato a “camminare per le vie dei tesori”. Noi, la 3 D, abbiamo reagito con entusiasmo all'idea di riscoprire passo per passo i magnifici tesori della città che l'università di Palermo ha aperto al pubblico per celebrare il suo bicentenario. Tra l'affascinante itinerario che comprende palazzi, musei e cappelle, abbiamo esplorato il magnifico palazzo Steri uno dei luoghi simbolo di Palermo che custodisce secoli di arte e di cultura della Sicilia oggi è sede istituzionale dell'Università. Si presenta come un museo di se stesso in cui ogni passaggio della storia ha lasciato il segno. Ricordiamo il soffitto dell'aula Magna antico centinaia e centinaia di anni, ma anche la “Vucciria” di Gattuso, il dipinto che fa da icona a Palermo. Tra tutto ciò vi sono anche i raccapriccianti graffiti fatti dai prigionieri dell'Inquisizione. A questo proposito vi è anche il carcere dell'Inquisizione, le cui pareti sono ricoperte da preghiere, testimonianze e racconti che i penitenziati scrivevano prima del suono della campanella che designava il suo turno per la pena. Luogo incredibile e pieno di suspance. Un altro tesoro Palermitano è l'hotel de France che per un secolo e mezzo ha ospitato grandi uomini della storia come joe Petrosino ma anche Edmondo De Amicisi. Noi ragazzi non sapevamo che tra le solite strutture cittadine esistessero edifici così importanti per Palermo ma anche per noi, e di ciò possiamo essere fieri. Non dimentichiamo certamente l'oratorio che come tutti gli edifici in stile Barocco lasciano a bocca aperta: La cappella dei falegnami che è custodita nel convento di San Giuseppe dei Teatrini; la cosa che sorprende di più è l'elevato numero decorazioni che non smetteresti mai di ammirare, tra le decorazioni vi sono gli stucchi tipici del Barocco di cui l'autore è Giuseppe Serpotta ma anche affreschi e cornici, qualcosa da non perdere!
Un altro purtroppo l'ultimo capolavoro da noi esplorato è la Cripta delle Repentite: Una Cripta scoperta nel 2005 che custodisce i segreti sulle tombe delle prostitute che pentendosi divennero monache. Un luogo magnifico ma raccapricciante: le panche in cui ci siamo seduti tranquillamente, nel '600 sono state usate come essiccatoi: Le donne defunte venivano poggiate sulla panca e il sangue scolava attraverso appositi fori; la credenza che è presente in alto serviva per le teste, infine nel pozzo venivano gettate le donne morte, ormai prosciugate. Spero che nei prossimi anni l'iniziativa di esplorare i tesori di Palermo sia riapprovata così da far conoscere a tutti i segreti che si celano dietro la città non sempre monotona!

Andrea Lo Piccolo

classe III D - Cortile Guzzardi

ICS Sferracavallo

 

 

IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI

 Abbiamo studiato in questo anno scolastico , perché dobbiamo abituarci fin da bambini a separare ogni tipo di rifiuto.                                                                                     Innanzitutto  abbiamo visto  a Napoli che cosa significa  far accumulare i rifiuti , un grande problema  che  fa inquinare l’ambiente,  da questo  abbiamo ragionato insieme che separare i rifiuti  in modo corretto  vuol dire iniziare da noi stessi ad aiutare l’ambiente perché permettiamo la seconda azione importante, il riciclaggio dei materiali che separiamo  e infiliamo negli appositi contenitori, per metalli, per la carta, plastica, vetro,ecc.                                                                                                                          Riciclare è quindi molto importante anche per il nostro futuro  poiché le risorse  della terra iniziano a scarseggiare e invece possiamo prelevarle da ciò che buttiamo.                 Abbiamo scoperto nel libro di educazione ambientale che  la plastica si può riciclare al  40%, .la carta al   100 %, il vetro al  70% .                                                                        Noi nella nostra classe  , da molto tempo separiamo carta e plastica di ogni giorno per abituarci e ogni sabato Marco  è incaricato di portare   la carta al piano terra  e la plastica  se la porta il maestro perchè attendiamo ancora il contenitore dall’AMIA.                   Spero che la nostra iniziativa pian piano possa coinvolgere tante altre classi  perché noi bambini possiamo iniziare a fare  tanto,   anche a casa nostra.                                

Giovanni Polizzi   4 ° A 

Plesso Ten. Onorato Carmelo

Istituto Comprensivo Sferracavallo

 

LABORATORIO DI STORIA 

Quest’anno le classi 3° D ed E dell’Istituto Comprensivo “Sferracavallo”, plesso “Don Milani”, insieme alle insegnanti Giusy e Valeria hanno ripercorso le origini della nascita della terra e dell’evoluzione dell’uomo.                         Dalla visita  alla mostra dei Dinosauri  abbiamo   discusso e parlato tanto  fino all’idea,  veramente singolare di  approfondire  lo studio di questi argomenti attraverso la realizzazione di tre laboratori attivi , svolti durante le ore  di scuola, di mattina.                                                                                                                       Nelle ore  dei laboratori di Storia ,  abbiamo via via ,  rappresentato l’era dei dinosauri, il paesaggio del paleolitico e il villaggio del neolitico.                        Noi bambini ,  pian piano abbiamo prima disegnato e poi riprodotto  gli  ambienti  di vita  delle varie ere: grotte, laghetti, uomini primitivi, graffiti, palafitte, capanne, il tutto realizzato con materiale  povero  : legnetti, cartoncino, erbette e ghiaia.                                                                                                                         Affascinante è stata la realizzazione del tornio e del telaio, e con la pasta di sale ci siamo messi tutti al lavoro, come dei veri    uomini primitivi, a creare dei casi molto simili a quelli dell’epoca.                                                                                      È stato molto sorprendente  riprodurre un fossile, utilizzando una conchiglia impressa sulla pasta di sale.                                                                                        Siamo quindi venuti a conoscenza dell’evoluzione dell’uomo e delle sue scoperte in maniera diversa  e attiva, facendo noi stessi ricerche, ponendoci domande  e trovando via via risposte nel   materiale prodotto per arricchire la mostra che  è venuta  formandosi  e che abbiamo allestito in un  angolo della nostra classe,  con  lo scopo di  far vedere anche  alle altre classi il nostro lavoro.  Ma ciò che ci ha divertito di più è stato scrivere una canzone sulla  base de “Il ragazzo della via Gluck” di Adriano Cementano, che racchiudeva gli argomenti trattati e che resterà per sempre impressa nella nostra memoria.

 

Alexia Litrico – 3a D

ICS “Sferracavallo” - Plesso “Don Milani”

 

 

 

IL   CORSO  DI  BASKET

 Quest’anno a  scuola  tra tanti progetti pomeridiani   io  con altri due compagni della mia classe:  Giuseppe e Federica ,  abbiamo scelto di frequentare   il corso di Basket  tenuto dai prof. di Educazione Fisica  ,  Pesce  e Piazza .            Il Basket , secondo me,  è uno sport  molto facile da  seguire  ma  è anche  un sport  con regole precise da rispettare : …ad esempio  per un buon canestro……  la forza  del tiro non proviene solo  dalle braccia , bensì dalle gambe , quindi queste ultime hanno una grande importanza insieme ad un equilibrio delle dita  e della mano che lancia , c’è poi il tiro in  tre tempi   che da poco abbiamo  iniziato a provare….  per la partita finale   del corso che faremo  Mercoledì    4 Giugno …                                                                                                                             Il Corso  l’abbiamo   frequentato  il   Martedì  e  il Mercoledì  pomeriggio     ma  in questi   giorni che sono  gli ultimi  , ci andiamo  quasi ogni giorno  dal  Lunedì  al Giovedì .                                                                                                     Volete sapere  perché l’ho scelto veramente ?  Perché    è uno sport   che   richiede   passione  ,  perché  mi piace e ci tengo  molto forte,  ho parecchie aspettative  su questo sport anche Giuseppe  e Federica  e  pensiamo  che  lo seguiremo  anche l’anno prossimo  quando saremo  in quinta elementare  e anche l’anno successivo   alla media , perché saranno gli stessi professori a  seguirci  fino  alla   terza media . …………………..

 

Cosimo Visconti   4° A

Plesso “Ten. Carmelo Onorato”

Istituto Comprensivo Sferracavallo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Plesso Terenzio

via Terenzio 4 - Palermo
tel. 091/532140


Plesso Guzzardi
 

via Sferracavallo 91 - Palermo
tel. 091/533072


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via Tacito  5 - Palermo
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Plesso Don Milani
via Sferracavallo 132 -  Palermo
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