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POF

Pof anno scolastico 2011/2012

bianco Autovalutazione


ORARI

bianco Calendario annuale

bianco Scuola e segreteria


REGOLAMENTI

bianco Consiglio d'Istituto

bianco Aula Informatica

bianco Disciplina degli alunni

bianco Carta dei servizi


ORGANICO

bianco Funzioni Strumentali

bianco Organizzazione

 Amministrazione

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bianco Referenti


PROGETTI

Extracurriculari

biancoCurriculari

Speciali

Educativi


BIBLIOTECA

Biblioteca genitori

Biblioteca alunni

Modulistica

 

ATTIVITA' ALUNNI

biancoGiochi matematici

Storia Sferracavallo-TTommaso Natale

 
MODULISTICA

Moduli per gli alunni

bianco
Moduli per i Docenti
bianco

 

Laboratorio decoupage
biancoAttività teatrale
Il giornale a scuola

Lab. Bottega Artigiani

Progetto Teatro

Progetto Francese

Ed. Ambientale

Prog. continuità

 


 

REGOLAMENTO DISCIPLINARE

DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO

SFERRACAVALLO

Art.1 – FINALITA’

Tenuto conto che la scuola è luogo di formazione e di educazione e che a stessa è una comunità di dialogo, di ricerca e di esperienze sociali, linformata ai valori democratici e volta alla crescita delle persone umane in tutte le sue dimensioni, i provvedimenti disciplinari avranno finalità educative e tenderanno al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei correnti rapporti all’interno della scuola. Le sanzioni saranno sempre temporanee, e proporzionate all’infrazione e modulate in relazione alla fascia di età ed alla situazione personale dell’alunno, al quale sarà offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

Fatto salvo il principio della responsabilità individuale, si potranno comminare sanzioni collettive nei casi in cui non venga accertata l’identità del responsabile dell’infrazione o si ravvisi un atteggiamento omertoso del gruppo classe.

Nei periodi di allontanamento dovrà essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.

 

Art.2 –AMBITI E TIPOLOLOGIE

Gli ambiti e tipologie cui saranno riferite le sanzioni disciplinari saranno quelli che attengono alla

1)  RESPONSABILIZZAZIONE   

  • Colloquio orale con l’alunno;

  • Richiamo scritto;

  • Convocazione genitore;

  • Coinvolgimento dell’O.P.S. di area o di altre figure di supporto, tramite i referenti per la dispersione;

2)  COMPENSAZIONE DEI DANNI

  • Ripagare il danno

  • Riparare il danno

  • Pulire ciò che si è sporcato

3) ATTIVITA’ IN FAVORE DELLA COMUNITA’

  • Sistemazione del materiale didattico

4) ALLONTANAMENTO O PRIVAZIONE DA ALCUNI

    MOMENTI PIACEVOLI DEL FARE SCUOLA 

 

  • Dalla ricreazione

  • Dal gioco durante le ore di Ed. Fisica

  • Dai tornei dell’attività sportiva

  • Dalle attività parascolastiche     

5) ALLONTANAMENTO DALLA COMUNITA'

    SCOLASTICA

  • Sospensione fino a 15 giorni (D.P.R. 249)

 

ART.3- CRITERI

Il tipo e l’entità di ciascuna sanzione disciplinare sarà determinata in relazione ai criteri di

  • INTENZIONALITA’

  • RECIDIVITA'

e in relazione alla gravità della mancanza.

 

ART.4 – GRAVITA’ DELLE MANCANZE

   Vengono individuate e classificate secondo gravità, le più frequenti mancanze che si registrano all’interno della comunità scolastica.

 

    COMPORTAMENTI 1° LIVELLO

  • Molestie sessuali,
  • Organizzazioni di punizioni nei confronti dei professori ed eventuali attuazioni (pestaggio,danni alle macchine ecc.);
  • Gravi minacce dirette ai superiori (Preside, professori) al personale docente, ai compagni;
  • Distruzione di documenti della scuola;
  • Appropriazione indebita della roba altrui;
  • Comportamenti distruttivi con intenzionalità di strutture, suppellettili, arredi scolastici e sussidi didattici;
  • Introduzione a scuola di oggetti pericolosi o dannosi alla salute (coltelli, accendini,bombolette, ecc.);

 

COMPORTAMENTI 2° LIVELLO

·      Mancanza di rispetto nei confronti del personale docente e non docente (rispondere con frasi offensive, gesti scorretti, minacce, ecc.);

·      Atteggiamento di prevaricazione nei confronti dei compagni, particolarmente dei deboli e dei più piccoli (organizzazione di pestaggi fuori dalla scuola, minacce di danni e violenze);

·      Elusione voluta della sorveglianza del docente e del personale ausiliario (uscire dai locali della scuola, accedere agli spazi esterni senza permesso ecc.);

·       Fumare;

·       Disturbo della lezione con comportamenti che provocano distrazione e richiami continui che rendono impossibile un normale svolgimento delle attività didattiche (uso del cellulare)

·      Gesti parole e atteggiamenti contrari al decoro;

·      Uso scorretto ed improprio dei locali e delle attrezzature scolastiche;

 

COMPORTAMENTI 3° LIVELLO

·      Provocazioni ripetute nei confronti dei compagni, sia in classe che nei bagni (nascondere gli oggetti, bagnare il compagno, ecc.);

·      Offese dirette ai genitori dei compagni,

·       Violazione del regolamento di classe e di istituto,

·       Decenza nel vestire;

·       Ritardi usuali.

 

 

 

 

 

 

 

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