REGOLAMENTO DISCIPLINARE
DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO
SFERRACAVALLO
Art.1 – FINALITA’
Tenuto conto che la scuola è luogo di
formazione e di educazione e che a stessa è una comunità di
dialogo, di ricerca e di esperienze sociali, linformata ai
valori democratici e volta alla crescita delle persone umane
in tutte le sue dimensioni, i provvedimenti disciplinari
avranno finalità educative e tenderanno al rafforzamento del
senso di responsabilità ed al ripristino dei correnti
rapporti all’interno della scuola. Le sanzioni saranno
sempre temporanee, e proporzionate all’infrazione e modulate
in relazione alla fascia di età ed alla situazione personale
dell’alunno, al quale sarà offerta la possibilità di
convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
Fatto salvo il principio della responsabilità
individuale, si potranno comminare sanzioni collettive nei
casi in cui non venga accertata l’identità del responsabile
dell’infrazione o si ravvisi un atteggiamento omertoso del
gruppo classe.
Nei periodi di allontanamento dovrà essere
previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente
e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella
comunità scolastica.
Art.2 –AMBITI E TIPOLOLOGIE
Gli ambiti e tipologie cui saranno riferite
le sanzioni disciplinari saranno quelli che attengono alla
1) RESPONSABILIZZAZIONE
-
Colloquio orale con l’alunno;
-
Richiamo scritto;
-
Convocazione genitore;
-
Coinvolgimento dell’O.P.S. di area o di altre figure di
supporto, tramite i referenti per la dispersione;
2) COMPENSAZIONE DEI DANNI
3) ATTIVITA’ IN FAVORE DELLA COMUNITA’
4) ALLONTANAMENTO O PRIVAZIONE DA ALCUNI
MOMENTI PIACEVOLI DEL FARE SCUOLA
5) ALLONTANAMENTO DALLA COMUNITA'
SCOLASTICA
ART.3-
CRITERI
Il tipo e
l’entità di ciascuna sanzione disciplinare sarà determinata
in relazione ai criteri di
-
INTENZIONALITA’
-
RECIDIVITA'
e in
relazione alla gravità della mancanza.
ART.4 –
GRAVITA’ DELLE MANCANZE
Vengono
individuate e classificate secondo gravità, le più frequenti
mancanze che si registrano all’interno della comunità
scolastica.
COMPORTAMENTI 1° LIVELLO
- Molestie
sessuali,
- Organizzazioni di punizioni nei confronti dei professori
ed eventuali attuazioni (pestaggio,danni alle macchine
ecc.);
- Gravi
minacce dirette ai superiori (Preside, professori) al
personale docente, ai compagni;
- Distruzione di documenti della scuola;
- Appropriazione indebita della roba altrui;
- Comportamenti distruttivi con intenzionalità di
strutture, suppellettili, arredi scolastici e sussidi
didattici;
- Introduzione a scuola di oggetti pericolosi o dannosi
alla salute (coltelli, accendini,bombolette, ecc.);
COMPORTAMENTI 2° LIVELLO
· Mancanza
di rispetto nei confronti del personale docente e non
docente (rispondere con frasi offensive, gesti scorretti,
minacce, ecc.);
· Atteggiamento
di prevaricazione nei confronti dei compagni,
particolarmente dei deboli e dei più piccoli (organizzazione
di pestaggi fuori dalla scuola, minacce di danni e
violenze);
· Elusione
voluta della sorveglianza del docente e del personale
ausiliario (uscire dai locali della scuola, accedere agli
spazi esterni senza permesso ecc.);
· Fumare;
· Disturbo
della lezione con comportamenti che provocano distrazione e
richiami continui che rendono impossibile un normale
svolgimento delle attività didattiche (uso del cellulare)
· Gesti
parole e atteggiamenti contrari al decoro;
· Uso
scorretto ed improprio dei locali e delle attrezzature
scolastiche;
COMPORTAMENTI 3° LIVELLO
· Provocazioni
ripetute nei confronti dei compagni, sia in classe che nei
bagni (nascondere gli oggetti, bagnare il compagno, ecc.);
· Offese
dirette ai genitori dei compagni,
· Violazione del regolamento di classe e di
istituto,
· Decenza
nel vestire;
· Ritardi
usuali.